Di certo questa non è una domanda facile, che non si esaurisce nello spazio di due commenti. E poi si pone la questione: sono la persona giusta per dare una risposta? Ho letto solo due libri sul tema: "Das Johannes-Evangelium" e il sopracitato "Christus und die geistige Welt". Anche in altri libri di Steiner il Cristo continua a comparire, sempre legato ai concetti che sono tra i più difficili da capire (ad es. in "Geistige Hyerarchien"). Il fatto è che non scelgo i libri da leggere con un metodo particolare, quindi potrebbero essercene di più essenziali (e di più facile comprensione) nella sua enorme bibliografia. Insomma le mie conoscenze sono troppo limitate per potere dare una risposta veramente soddisfacente.
Ciò che posso dire è che Steiner parla del "mistero del Golgota" come di un evento reale (fisico e spirituale) e di fondamentale importanza nella storia umana, che ha a che fare con lo scopo stesso e il futuro dell'umanità. Parla del Cristo come di un elevatissimo essere spirituale che si è incarnato per rendere possibile questo evento.
Per quanto riguarda il Graal, so dirti ancora meno. So che il calice del Graal è un simbolo antico e carico di significati, e certamente ha un legame con la figura del Cristo. Nell'XI classe della scuola Steiner abbiamo trattato il "Parzival" di Wolfram von Eschenbach per una serie di lezioni, anch'esso uno dei cavalieri alla ricerca del Graal. Quindi suppongo abbia qualcosa a che fare anche con la pedagogia antroposofica.
Caro Nicola. Mi stavo chiedendo: in che modo il Gesù Cristo gioca un ruolo nell'antroposofia di Steiner e cosa cavolo centra il Graal.... Sai rispondermi? Un abbraccio