Un breve libro che contiene tre conferenze di Steiner sul tema dell'amore in relazione al karma.
Speravo di trovare qualche elemento in più in questo libricino, ma mi sono ritrovato con le idee ancora più aggrovigliate. In una conferenza Steiner parla dell'atto d'amore come di quello che non ha nessun effetto (sul piano karmico) su colui che lo esegue, ma solo su quello che lo riceve - il che avrebbe di positivo l'esclusione di un sottile egoismo karmico ("io amo per avere qualcosa di ritorno nella prossima vita"). In un'altra però lo descrive come quello che nelle vite successive ritorna e si riflette in forma di sentimento di felicità. A parte quest'idea contraddittoria delle proprietà dell'atto d'amore, non ho comunque trovato una definizione dell'essere di questo atto. Non vengono menzionate le modalità della nascita di tale atto. Da un po' di tempo mi chiedo infatti se l'amore menzionato da Steiner anche in altri suoi libri e posto come obiettivo dell'essere umano sia un'azione o un sentimento.
LO VOGLIO!!!!!!!!!!!!!!! ma se veramente è così imperscrutabile....uhm ci devo pensare