Basisprüfung - gli esami di base
Published: 09:56, Monday 20 September 2010
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Sono finiti gli esami e anche le vacanze susseguenti. Domani comincia il terzo semestre del mio studio di informatica al politecnico Zurigo, ma non voglio mettermi al lavoro prima di aver scritto una nuova retrospettiva, questa volta dedicata al periodo di giugno-agosto.

Come alcuni sanno la politica del politecnico è di tenere la maggior parte degli esami ad agosto. Io quest'anno li ho avuti tutti lì (la famigerata "Basisprüfung"), per tutte le materie del primo anno (Introduzione alla Programmazione, Matematica Discreta, Algebra Lineare, Analisi I e II, Strutture dati e Algoritmi, Programmazione Parallela, Tecnica Digitale, Fisica). In questo modo si hanno all'incirca 8 settimane di tempo per prepararsi per gli esami, a discapito delle vacanze d'estate che si limitano all'inizio di settembre e ai momenti che uno decide di dedicarsi.

Dopo una settimana in Toscana mi sono messo al lavoro. Avevo discusso con diverse persone: alcuni avrebbero dedicato una settimana per materia, altri cambiato ogni giorno seguendo un piano più o meno preciso. Io ho deciso di usare come unità di misura le "mezze giornate", e di calcolare in base ai crediti dati da ogni materia il tempo che dovevo dedicare ad ogni materia. Si è così creata una tabella che mi permetteva di vedere quanto tempo (quante mezze giornate) avevo dedicato ad ogni materia ma che mi lasciava totalmente flessibile: potevo scegliere sul momento di cosa occuparmi, e annotarlo nella colonna della materia in questione.

Avere già fatto quasi tutti i riassunti durante il semestre è stata una buona cosa, e ho cominciato subito a rileggerli e correggerli, cercando di rielaborare, ricomprendere tutta la teoria a partire dagli stessi, e prendendo in mano il materiale vero e proprio solo in casi particolari. Insomma un ripasso, un rinfesco della teoria, durato poco più di una settimana.

In seguito mi sono messo a rifare gli esercizi di diverse materie - soprattutto di analisi II e fisica, che durante il secondo semestre avevo capito poco o per niente, e di matematica discreta, perché non ero riuscito a ripassarla nelle vacanze d'inverno.

Questo periodo è durato diverse settimane, dopodiché sono passato ai vecchi esami, che la nostra associazione studenti[1] mette a disposizione ogni anno. Normalmente quello che si farebbe è di creare le condizioni d'esame, di controllare quanto si riesce a fare in tot ore soltanto col materiale permesso ecc. ma non ci sono mai arrivato. Forse, se lo avessi fatto avrei migliorato un po' la mia capacità di decidere in poco tempo cos'è più importante, ma ho preferito fare comunque gli esami cercando di capirli, prendendomi il mio tempo e usando anche la teoria per capire di che cosa si trattasse.

A questo punto ormai mi avvicinavo agli esami veri e propri. Sarebbe giunta la fase: imparare a memoria quello che si deve imparare a memoria o che non si ha capito e potenziare il rendimento facendo ancora più esercizi e curandosi dagli errori di distrazione. Insomma non si trattava più di capire e di imparare, bensì di allenarsi a rendere meglio. E qui ho avuto un calo di volontà. Non sono mai stato forte nel mandare a memoria, e quando si tratta di lottare contro gli errori di distrazione mi trovo di fronte ad un problema che non so come affrontare. Insomma ero arrivato (in linea generale) ai miei limiti personali, ed è così che ho affrontato gli esami.

Durante il periodo degli esami mi sono limitato a scrivere i riassunti in versione abbreviata là dove necessario, visto che per ogni materia c'erano condizioni d'esame differenti (a fisica si poteva tenere tutto il materiale, a strutture dati nulla). Il resto del tempo consisteva nello scrivere gli esami, nel lamentarsi degli errori fatti (discutendone con gli altri la sensazione che se ne ha non può mai migliorare), e nel giocare a [[media|Age of Empires II]] (il che evidenzia anche quanto fossi stanco di tutto questo studio).

Finiti gli esami ho fatto un po' di vacanza[2], cercando di non pensarci (me li sognavo di notte, comunque), finché ho avuto la bella notizia: passati. Con una buona media, anche, forse qualche decimo di punto sotto alle mie aspettative, ma sono contento. Finora c'era sempre stato spazio per il dubbio (secondo il detto big fish in a small pound). Adesso so: se voglio, se lavoro, posso. E questa è una gran fortuna. Affronterò con un altro spirito i prossimi esami: con - chiamiamola così - una grata e rispettosa sicurezza. I prossimi dubbi li rimando alla fine degli studi.

Notes and resources
1. Verein der Informatik Studierende, vedi http://www.vis.ethz.ch/
2. Vacanze in Corsica, Foto di mio pa'.
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