Rapporti tra economia e politica globale
Published: 18:28, Monday 23 June 2008
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Questo articolo è il riassunto di una lezione di economia avuta al liceo. L'approccio preso mi era parso interessante, lontano dallo stabilire una mia opinione definitiva, perciò ho deciso di pubblicarlo come base di una possibile discussione.

  • Osservando il grafico del PIL storico mondiale notiamo: il pianeta è ricchissimo. C'è stata un'immensa crescita economica a partire dalla rivoluzione industriale.
  • Anche la popolazione è aumentata, ma meno rapidamente.
  • Grazie alla rivoluzione agricola anche la disponibilità alimentare pro capite è aumentata.
  • Oggi la popolazione è ca. 6 volte quella di 200 anni fa, per il PIL si parla di centinaia di volte. Dunque mediamente la popolazione della Terra non è mai stata ricca quanto oggi.
  • Nell'ultimo cinquantennio è avvenuta la globalizzazione, cioè l'internazionalizzazione dei fattori di produzione, con un drastico aumento delle esportazioni mondiali.
  • Osserviamo il calice della distribuzione del reddito globale: nel 1960 il 20% della popolazione mondiale possedeva il 70% della ricchezza. Nel 2000 il 20% ne possedeva l'86%. Le disparità sono sempre aumentate.
  • 3 miliardi di persone vivono in condizioni di povertà. 1,2 miliardi di persone vivono al di sotto della soglia di povertà massima, ossia con meno di 1$ al giorno. 800 milioni di persone convivono con la fame. 11 bambini al minuto muoiono a causa della fame.
  • Fenomeni di disparità sociale si trovano anche localmente. Anche in Svizzera.
  • Ai problemi sociali si aggiungono anche problemi ecologici. La CO2 nell'atmosfera aumenta, come la temperatura, per non parlare di tutte le altre forme di inquinamento.
  • Le risorse di materie prime si esauriscono.
  • Una risposta è lo sviluppo sostenibile. Definito nel 1984 dalla commissione Brundtland (Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo): ?uno sviluppo è sostenibile quando consente di soddisfare i bisogni di tutte le persone senza compormettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni". Dunque con una preoccupazione economica, sociale, ed ambientale.
  • Oggi il lato ambientale e quello sociale vengono spesso trascurati. Ad esempio i l'utilizzo di biocarburanti sarà una politica economica ed ambientale, ma certamente non sociale, dunque non sostenibile.
  • Il problema fondamentale è che l'economia è diventata globale, ma la politica è rimasta prevalentemente nazionale:
    • Mancano leggi e norme a livello internazionale.
    • La globalizzazione di oggi è liberista: le uniche leggi che contano sono quelle del mercato.
    • Le grandi organizzazioni internazionali come l'ONU sono impotenti.
    • Come cittadini disponiamo di strumenti democratici la cui influenza si esaurisce all'interno dei confini nazionali.
  • Tornare all'autarchia sarebbe assurdo, ma sarebbe altrettanto assurdo lasciare che si continui in questo modo.
  • Possiamo agire
    • Nella vita privata: quali consumatori, informarci, regolare le azioni quotidiane, con un minimo di preoccupazione ecologica, sociale, economica. Utilizzare strumenti di pressione privati quali le ONG, il consumo stesso.
    • Nella vita pubblica, quali cittadini con diritto al voto, all'iniziativa, al referendum. Osservando da vicino gli avvenimenti politici, esprimendo un proprio concetto di società, costruendolo dal basso, sostenendo chi lo rappresenti.
  • Il senso di impotenza è giustificato. È fin troppo facile tuttavia farsene un alibi.
Comments
19:10, Sunday 16 August 2009
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By Pol

Leggendo questi punti schematicamente ben organizzati tra loro sembra quasi che abbiano un filo logico e mostrino la verità sulla disparità e la disugualianza.
Purtroppo spesso e volentieri si cade in luoghi comuni e dati che, pur essendo veri, vengono trattati nel modo sbagliato (o meglio "come meglio fanno comodo").
- Tutto vero fino al sesto punto dove si introducono delle percentuali che lasciano molto desiderare: "nel 1960 il 20% della popolazione mondiale possedeva il 70% della ricchezza. Nel 2000 il 20% ne possedeva l?86%. Le disparità sono sempre aumentate." -> nel 1960 l'80% di cui non si parla era più povero dello stesso 80% nel 2000! ciò vuol dire che chi possedeva la minor parte della ricchezza sta comunque meglio di prima! La disparità di ricchezza aumenta la motivazione al lavoro, gli investimenti e i consumi, aumentando così la crescita economica (-> crescita PIL) e dunque maggiore benestare di tutte le persone, sia ricchi che poveri!
- punto 7: problema importante ma che non centra direttamente con il problema economico, le persone al di sotto delle soglia di povertà si trovano soprattutto in Africa nei paesi con descrescita economica, entrano in gioco fattori politici di corruzione ecc...
- a questo punto si lega il numero 8: sembra quasi che anche in Svizzera c'è gente che muore di fame...
- Contina con i problemi ecologici, senza accennare all'aumento di polmone verde in europa (soprattutto in Svizzera) e diminuzione di gas nocivi sempre in europa negli ultmi 40 anni! Lasciamo far sviluppare anche il resto del mondo e i miglioramenti ambientali verranno apprezzati e sostenuti in tutto il mondo, grazie semplicemente alla libertà di scelta del consumatore ed una concorrenza pura e controllata dallo stato. Le tecniche bio nei prodotti almentari funzionano bene o no? libertà di scelta del consumatore (anche se costa di più il bio viene venduto molto in Svizzera)
- Se invece si parla di Biocarburanti: la mano invisile sta regolando anche questo, il prezzo del petrolio si aggira sui 150 $ al barile -> i consumatori cominciano a svegliarsi (forse è meglio che cambio la macchina e gli impianti di riscaldamento?) -> la domanda crea l'offerta e in pochi anni si userà molto meno benzina confronto ad oggi senza il bisogno di una politica regolamentatrice.
- Una conclusione così mi sembra appropriata e condivido l'idea sui problemi ambientali e sociali, attenzione però a non credere a tutti i giochetti numerici e statistici che ci vengono messi sotto gli occhi.
Il testo non è sbagliato ma tocca un paio di punti che dovrebbero essere discussi a parte (vedi sopra)...
Saluti, pol...

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