Istruzione di reparto, terza settimana
Published: 22:32, Friday 07 November 2008
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Di nuovo il gioco dei pazienti, alla Saleggina, con EMS2, annessi e connessi. Due giorni di fila. Uno dei 3 specialisti radio è stato inviato in Svizzera interna, quindi siamo rimasti in due a darci il cambio, 4 ore per turno. È strano come le sensazioni che ho quando mi sveglio non abbiano nulla di logico. Dopo 4 ore di sonno, ad esempio, non mi sveglio pensando di avere interrotto un processo vitale in modo malsano per il mio corpo, quanto piuttosto con l'impressione di avere preso una "dose" di sonno, dunque quel che mi serve per lavorare per un altro po', insomma mi alzo persino con un certo entusiasmo, sentendo che quel poco di riposo che ho avuto mi abbia fatto bene. Comunque in generale, nella IDR, ci si abitua a dormire poco, ci si abitua a dormire poco per volta, ci si abitua a non lavarsi (mi riferisco a situazioni dove si sta di fuori, in bivacco, eccetera), a non avere veramente una privacy, un luogo di riferimento, di riparo fisso. Le giornate di teoria di cui parlavo nella SR? Dimenticare. Il picasso? Inutile se non per avere informazioni molto vaghe che riguardano praticamente tutta una settimana.

Altrimenti non ho molte cose interessanti da dire sull'esercizio in sé, che ormai dovrrebbe essere noto. Unico "highlight": abbiamo avuto una visita da un divisionario. Tutta la mattina la gente era nervosa, si cercava di tenere tutto in ordine, pulito, tutto pronto, tutti attenti a fare gli annunci giusti. Quando il divisionario è arrivato, con elicottero e tutto, erano presenti diversi quadri, compreso il comandante di compagnia... E lui cos'ha fatto? È entrato nella postazione, si è guardato a destra e a sinistra, si è lamentato non ci fossero pazienti (il gioco dei pazienti era stato arrestato per la sua visita) e dopo dieci minuti è ripartito. Dimenticavo: abbiamo dovuto inoltre lavorare una mezz'oretta in grado di prontezza 4.

La settimana comunque è stata decisamente corta: già mercoledì c'era un'atmosfera da venerdì pomeriggio: tornati a Riazzino, si aspettava letteralmente la fine. Non c'era niente, niente da fare. Tutto quello che avrei avuto da fare io era mettere via le radio, e prendere il ricambio di grasso per scarponi, e sarei stato pronto per la domenica dopo. E invece servizi di parco a fucile, maschera, scarpe, sacchi vari, controlli materiale (dove oltretutto ho scoperto che avrei dovuto pagare personalmente la perdita dei miei picchetti, quando erano stati mischiati con quelli di tutta la sezione per costruire il bivacco - e non facendo parte del gruppo col compito di smontarlo non poteva essere colpa mia), e al colmo delll'assurdità, pulizia dei duro di sezione (i mezzi di trasporto che vengono utilizzati quotidianamente per spostarci), cosa che non è stata minimamente presa sul serio: gli autisti hanno guardato un attimo nel retro, raccolto qualche cartaccia, e il resto della sezione era a cinque metri di distanza a fumare e raccontare barzellette... A proposito di barzellette, la sera un maggiore ha svolto un'ora informativa su quello che sarebbe stato il nostro primo "engagement", a Mels, vicino a Liechtenstein, la settimana successiva. Ne parlerò nel post ad essa dedicato.

Giovedì siamo andati all'aeroporto di Magadino a preparare la giornata dei genitori. Ogni sezione aveva la sua parte. La nostra doveva preparare il primo stadio dell'EMS2, quello da raggiungere entro mezz'ora e che consente alla struttura di accogliere i primi pazienti. Alcuni dei miei commilitoni romandi erano un po' delusi: "mia mamma attraverserà la Svizzera per vedermi montare un terzo di tenda" dicevano. Dopo aver fatto una prova e avere smontato tutto siamo passati a fare gli spostatavoli (il che mi ha ricordato le preparazioni dei bazar alla Steiner...).

Con l'idea di guardia ho una relazione particolare. Mi ricordo il primo weekend - non la sopportavo. Nel frattempo mi sono abituato all'idea dei turni eccetera, e ormai mi sono abituato all'idea: non importa dove, quando, in che situazione: dove ci sono persone, dove c'è materiale, bisogna fare guardia. Punto. E così è stato anche questa settimana. Un altra cosa però è l'organizzazione... Una sera dove tutto era già smontato, e in pratica c'era soltanto il bivacco stesso da sorvegliare, si era deciso di fare soltanto tre giri di pattuglia. Ok, faccio quello all'una e vado a dormire subito. Poco dopo mi hanno svegliato dicendomi che dovevo fare guardia un'ora e poi svegliare qualcun altro, e via così per tutta la notte. Stavano già dormendo tutti, ed è facile immaginare la gioia di quelli che sono stati svegliati, ora dopo ora, fino alla mattina dopo. Anche la notte prima della giornata dei parenti, malgrado fossimo all'interno di un'area militare recintata - l'aeroporto, per l'appunto - prima di tornare tutti a Riazzino è sorta la necessità di organizzare la guardia... Volontario un'altra volta, ne ho approfittato per continuare l'interessantissima discussione biblica cominciata con Zolli durante la marcia, e per ascoltare un po' di musica con il mio eeepc collegato alla rete wireless dell'aeroporto.

La giornata stessa, svoltasi di venerdì, è stata comunque divertente, e accompagnata da un tempo splendido, mi ha fatto piacere vedere il Matt (amico e più assiduo commentatore del mio blog), mia mamma, e sorprendentemente mio pa' che è venuto via dal lavoro, portando con sé naturalmente la sua macchina fotografica, dalla quale vengono le foto sulla questa pagina. È una strana sensazione mettersi in formazione d'appello davanti una folla: tutti che guardavano noi, che guardiavamo il comandante di compagnia. E bello notare come sorprende la velocità con cui la tenda e le antenne si innalzano, mentre ognuno svolge organicamente la sua parte. Anche la cosiddetta sfilata, organizzata dal nostro mitico capo sez è . Dopo la giornata informativa si è tornati tutti a casa, in molti accompagnati dalla propria famiglia. Io sono stato naturalmente il primo ad arrivare a destinazione.

Si continuano a raccogliere opinioni diverse sul militare, la maggior parte delle quali negative. Una cosa di cui forse non ci si rende conto da fuori, è che molti dei soldati che ci sono qui sono polemici nei confronti dell'esercito, e insomma non è che chiunque ne faccia parte sia per forza un militarista. Io faccio molte differenze: da una parte c'è l'idea del militare in sé, e da quel punto di vista preferirei si potesse farne a meno, poi c'è l'utilità che il militare ha per me, e qui posso dire che in questi mesi ho passato diversi bei momenti, oltre ad avere ricevuto una formazione per la quale non mi sarei mai impegnato di mio, e infine c'è l'organizzazione propria del militare, così tanto bersagliata dal BLICK, per la quale però mi sento meno critico che molti altri, benché bisogna ammettere che alcuni avvenimenti rasentino lo scandaloso. Il problema è che, malgrado non sembri, anche l'esercito è gestito da persone, e dato che il numero di persone che devono gestirlo, per ogni livello, è definito dalla legge, è chiaro che molte di esse siano inadeguate, svogliate, e spesso messe a dura prova dai compiti che ricevono. Come detto le opinioni sono tante, e questo proprio per il fatto che l'esercito è molto più esposto che una qualsiasi altra organizzazione privata, e direi anche pubblica. Ho poi discusso con l'unica donna che è con noi a fare il militare, e dice che non si pente, e che gli uomini si comportano bene con lei - una preoccupazione che aveva prima di decidere se farlo, cosa che tra l'altro ha fatto proprio in seguito ad una giornata dei parenti. Non ho avuto il coraggio di farle la domanda: "Ma come ti è venuto in mente di fare volontariamente una cosa del genere?" Forse ti capiterà di leggere questo post e ti verrà voglia di rispondere. In questo caso buttati e non farti problemi, eh eh.

Comments
19:10, Sunday 16 August 2009
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By Mätt

Ciao Nick, come sempre eccomi per il commento settimanale personale:P
Mi ha fatto piacere ricodare la giornata dei parenti, e noto con piacere che mi porti un'ulteriore testimonianza della cazzutaggine presente nelle settimane posteriori ai primi momenti di SR...

per quanto riguarda il sottoscritto, continuo ad essere entusiasta del mio servizio, ora sono nelle liste di avanzamento (volontario almeno fino a sergente, forse anche sergente maggiore); inoltre a quanto pare (me lha riferito un amico romando in quanto io ero di guardia) sono risultato il migliore al primo test TRIFIT:D non potrei essere più contento.

Fra un quarto d'ora torno in caserma. Buona settimana anche a te;)

P.S.: il mio soprannome si scrive "Mätt" e non "Matt":P

19:10, Sunday 16 August 2009
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Ciao Mätt. Grazie per i continui commenti. Comunque non ero soddisfatto di questo post, e l'ho un po' modificato, quindi se hai voglia di rileggerlo... buona fortuna per la tua rs!

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