Sud America, prima di partire
Published: 15:00, Monday 31 August 2009
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Arriva un momento in cui ci si dice: ho fatto il possibile. Non mi viene in mente nessun'altra domanda. Adesso basta preoccuparsi: devo partire. Partire, col mio bagaglio di nuovi oggetti, di nuove conoscenze, e vedere come va.

È stato un impulso, un pensiero che mi si è presentato come ovvio: "dopo militare ho cinque mesi di libero - Vado in Perù". Perché il Perù? Mi chiedono tutti, e me lo chiedo anch'io. Forse perché ho visto quel film, "diario per una motocicletta", dove si vede il futuro "Che", Ernesto Guevara camminare su per il sentiero che porta a Machu Picchu. Forse per la ricerca sul Perù fatta in VIIIa (ti ricordi, Rizzo?). Già a quei tempi il nome "Perù" mi diceva qualcosa, benché non ne sapessi niente (credevo fosse da qualche parte in Asia, vicino alle Himalaya...). È un mistero. Fatto sta che un giorno, durante il militare, ho deciso senza neanche pensarci tanto, che ci sarei andato. E da quel giorno mi si sono mostrati, uno dopo l'altro, i passi che dovevo fare per potere realizzare questo progetto. Da un certo punto di vista, si potrebbe dire, ho già fatto un lungo cammino per potere arrivare dove sono ora: a poche ore dalla partenza.

Di fondamentale importanza sono state le persone con esperienza, che ho incontrato durante la ricerca, o che sono andato a cercare di proposito. L'esperienza è una cosa preziosa per quelli che non ce l'hanno, e io ne ho approfittato riempiendo di domande quelli che conoscevo e che avevano fatto un viaggio almeno simile a quello che stavo organizzando. Colgo l'occasione per ringraziare Milko, Sermoneta e Badà per il tempo, la pazienza ed i consigli.

Utilissima inoltre è stata (e sarà per tutto il viaggio) la guida ("Perù" - e "Bolivia" - della lonelyplanet), per farsi un'idea di cosa significhi viaggiare, di quali sono gli aspetti da curare e da organizzare, in particolare per un viaggio in un paese variato come il Perù. Qualche mese fa ho cominciato: visita dal dentista, e poi dal medico per vedere quali vaccinazioni fare. Vedremo che cosa paga l'assicurazione, visto che non si tratta di medicina di base.

Quando è toccato al biglietto, (seguendo il consiglio di Raffaella) ho guardato un po' via internet per farmi un'idea dei prezzi, e poi sono andato all'agenzia viaggi a farmene fare uno (alla kuoni di Locarno). Prendere il biglietto è stato IL passo che mi ha lanciato veramente nell'impresa. Quando poi all'agenzia mi hanno detto che senza biglietto di ritorno non ti fanno neanche entrare, e insomma sono stato costretto a dire definitivamente quanto tempo volevo star giù (cioè 90 giorni - il massimo possibile senza visto), ho capito che la cosa era diventata seria. Grazie a mio pa' per essere andato a ritirarlo. Approfitto anche qui per dire che sono stato trattato bene all'agenzia. Con loro ho risolto direttamente anche il problema dell'assicurazione da viaggio. Inoltre appena c'è stato un cambio di orario (del viaggio di ritorno!) mi hanno chiamato per informarmi.

Una volta finito il militare ho potuto cominciare a pensare a preparare le valigie. A questo punto in mio aiuto è arrivato il web, e in particolare il sito (secondo link nella mia ricerca via google: "how to pack"): OneBag, veramente geniale, mantenuto da una sola persona, un vero perfezionista e minimalista. In poche parole l'autore offre una lista del massimo di cose che uno dovrebbe prendere con sé in un viaggio. Il resto del sito lo passa a descrivere dettagliatamente la lista e a discuterne i diversi aspetti. Mi sono preso il tempo, l'ho letto tutto in qualche ora, e poi ho stampato la lista, l'ho adattata al mio caso (anche grazie a telefonate varie) e sono andato a far spesa. Ho fatto spesa per almeno tre giorni! Mi mancava praticamente tutto, a parte le scarpe. Pensavo di dovere andare in qualche negozio specializzato per viaggi tipo a Zurigo, ma alla fine tra Belotti, Ochsner, Coop normale e DoIt, InterDiscount, Manor e farmacia ce l'ho fatta! Ho scoperto quanto può essere utile incontrare dei commessi che hanno già viaggiato o che comunque capiscono di che hai bisogno, e devo dire che al Belotti e all'Ochsner di Tenero ne ho incontrati un paio che mi hanno aiutato parecchio. Aggiungerò più tardi una lista esatta delle cose che ho portato con me (la lista universale la trovate su OneBag).

Per quanto riguarda l'itinerario, farò come mi han consigliato tutti: parto con a disposizione la guida e un tracciato relativamente approssimativo, e sceglierò sul momento quando e quanto fermarmi, se introdurre una deviazione oppure no. Seguirò una via piuttosto classica, visto che i consigli che ho ricevuto (da guida e persone) erano più o meno gli stessi. Passerò anche dalla Bolivia, cosa che all'inizio non pensavo di fare.

Naturalmente è mia intenzione aggiornare il blog da laggiù. Girerò col mio solito diarietto moleskine (il portatile - anche quello piccolo - rimane a casa!), e se tutto va bene, con cadenza più o meno settimanale mi prenderò il tempo di informare il mondo civilizzato sul tempo che fa sulle Ande, via internet-café o simili, forse con l'aggiunta di qualche foto (mio pa' è riuscito a convincermi a portare con me una piccola digitale. Come detto sono più uno da diario, ma chissà, magari non me ne pento). Per aggiornamenti veloci e più frequenti basterà avere la mia amicizia su facebook.

Nervoso? Certo, soprattutto quando mi accorgevo che c'è gente che si preoccupa per me. Non posso garantire niente, non posso rassicurare nessuno (chi rassicurerebbe me?), perché semplicemente è impossibile. Ma come detto, arriva il momento in cui ci si è informati per bene, si ha fatto tutto il necessario, e le preoccupazioni finiscono. L'azione fisica del telefonare all'ostello dove dormirò la prima notte per riservare una camera e farmi venire a prendere all'aeroporto (con tutte le paure del caso - parleranno solo spagnolo? capirò? capiranno? è troppo tardi?), rimandata fino all'ultimo (un giorno prima!), è stata quella che mi ha reso definitivamente libero. Tutto è fatto. Sono pronto. Domani alle 6 di mattina ho il check-in all'aeroporto di Zurigo, e poi comincia il divertimento.

Un grande abbraccio a tutti, ci rivediamo ad agosto!

Comments
19:10, Sunday 16 August 2009
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By raff

prossima volta vado al Kuoni anch'io allora!

19:10, Sunday 16 August 2009
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Patrizia, la commessa della kuoni di Loc che mi ha aiutato bene.

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