Entusiasmo sociale
Published: 12:42, Monday 10 May 2010
This page is not available in english. The current version is in italian.

Quando le risposte arrivano.

Il mondo si sta muovendo. Basta guardarsi attorno, basta volerlo, basta scrutare sotto la superficie, e si troveranno quelle persone che agiscono e trasformano, dai punti di vista più svariati, la società. Basta interessarsi, porsi domande, non dimenticare che non si è qui solo per sopravvivere, e si cominceranno a cogliere dei collegamenti, a vedere dei nodi di questa rete sotterranea sempre più fitta, a vedere sempre più segni del fatto che la fratellanza, l'ideale dimenticato della rivoluzione francese, non è solo una parola, ma è il nostro obiettivo, natura in-divenire dell'essere umano. Accorgersi di queste cose riempie l'anima di un'eccitazione difficile da trattenere. Ma bisogna mantenere la calma, lavorare giorno per giorno, trasformare sé stessi, di modo da potersi inserire nel modo giusto nel mosaico.

Come cominciare, l'ho già detto: bisogna porsi domande e trovare il coraggio mentale di accettare che potrebbero esserci delle risposte, là fuori. Io, al momento mi limito a questo. Mi pongo domande. E le domande sono quelle in fondo più ovvie: come può la specie umana vivere in modo ecologicamente sostenibile? Come può la specie umana vivere in modo socialmente sostenibile? Natura e società: i due problemi, i due valori, il nostro compito. E qual è la mia parte in tutto questo?

Uscendo dalla logica della lotta per la sopravvivenza, uscendo dalla logica della ragione o del torto, si troveranno, sparse, le persone in cerca, le persone che ci provano, e si smetterà di giudicare in primis da quanto sia giusto/pratico/realistico ciò che viene fatto, ma si cominceranno ad individuare ed apprezzare gli sforzi per sé. Lo sforzo per il meglio è tutto ciò che ci vuole, è tutto ciò che ci viene domandato. E chi si sforza lo sa che sta contribuendo alla costruzione di questa sotterranea fratellanza, e di questi altri, di questi "fratelli", sente la silenziosa presenza. Ne sente il lavorio.

Da qualche anno al Goetheanum, sede centrale della società antroposofica a Dornach (Svizzera, vicino a Basilea), si tiene un'evento organizzato dalla Youth Section, la sezione giovani della società. A questo evento chiamato Connect conference, ho avuto il piacere di partecipare durante la XI classe. Come suggerisce il nome, lo scopo di questa conferenza è quello permettere ad un sentimento di connessione con altre persone del mondo di emergere ("Are we all part of the same picture?"). Quella è stata per me forse la prima volta in cui sono entrato in contatto con quella parte di me che vuole creare, realizzare dei progetti, fare qualcosa.

E questo mi permette di introdurre un altro di quei concetti che risuonano nella mia anima: quello di libera iniziativa. Nell'iniziativa sta il potere di trasformazione. Nella libera iniziativa sta la possibilità di creazione, di materializzazione dell'idea. Si sopravvive, come singolo e come società, grazie al lavoro. Ma avanti si va con l'iniziativa. E vi sono luoghi che sono come un terreno fertile per le iniziative. Sono i luoghi dove l'aria per persone con delle domande, con delle idee è respirabile, dove non viene troncato a priori il tentativo di fare qualcosa di buono, dove l'entusiasmo viene coltivato e guidato anziché ridicolizzato e banalizzato. Per questo ho citato la connect conference, uno di questi nodi fertili, tra quelli a me vicini, tra quelli che io ho potuto incontrare. Legata in un modo o nell'altro alla youthsection ho trovato qualche altra iniziativa: WeStrive, che vuole fornire una rete di persone con questo tipo di interessi. Oppure IDEM, una piattaforma con simili obiettivi.

Ci sono, ci sono le persone che si fanno dei pensieri visionari sul futuro. Qualche tempo fa ho letto un libro dedicato ad uno di questi temi di scottante attualità, cui ho dedicato anche un articolo: Economia all'idrogeno di Jeremy Rifkin, che teorizza la possibilità di una produzione di energia distribuita talmente efficiente da renderla un bene "naturale", gratuito. Rifkin appare tra l'altro anche in un'intervista interessantissima sul sito di Beppe Grillo.

Un altro fenomeno molto interessante è Zeitgeist: The movie, un "documentario" sicuramente da guardare, con molta attenzione e occhio più che critico, perché il grado di verità di ciò che sostiene è controverso e discusso (giustamente, secondo me), e pur tuttavia coglie il nervo di ciò che oggi rappresenta un richiamo nel cuore di tutti, e solleva delle questioni che danno da pensare (e questo è certamente un merito). Interessante dal punto di vista dell'argomento di questo post è il sequel, uscito qualche anno dopo, chiamato "Zeitgeist: Addendum", dove viene presentato The venus project, un progetto creato da Jacque Fresco, un'altra di queste persone forse un po' strane, visionarie e ispiratrici. Il suo progetto vuole portare verso una società che sfrutta le tecnologie più avanzate per risolvere i problemi, rinunciando all'attuale sistema monetario (criticato da Zeitgeist) e introducendo un sistema economico resource-based.

Da qualche tempo ho cominciato ad interessarmi della [[social_threefolding|Triarticolazione sociale]] per la prima volta spiegata da Steiner nel libro "I punti essenziali della questione sociale", (cui devo ancora trovare il tempo di dedicare un articolo). Fatto sta che la persona più conosciuta al momento a dedicarsi per la triarticolazione sociale è Nicanor Perlas che oggi stesso sta concorrendo per diventare presidente delle Filippine (Sul sito più fornito di informazioni sulla triarticolazione c'è un articolo dedicato al suo ritorno dalla squalifica dopo una campagna di sostegno).

E ora posso finalmente farvi dono di una mia piccola scoperta: una delle "relazioni nascoste" in questa strana rete. Ciò che mi ha ispirato a scrivere questo articolo. Proprio oggi, infatti, sfogliando il sito IDEM sopraccitato, ho trovato il video di un'intervista a Perlas, dove parlando della sua vita dice di aver contribuito alla costituzione della Foundation of Economic Trends - con Jeremy Rifkins!

Insomma: o il mondo è piccolo, o nel mondo sta succedendo qualcosa di molto interessante. Per oggi penso di aver messo abbastanza carne al fuoco. Buona fortuna nella vostra ricerca!

Comments
10:54, Wednesday 02 June 2010
-
By piase

Buona la carne!!mi è proprio venuta voglia di farmi una bella grigliata, con tutta sta carne succulenta!! ahahaha!!!
Si questa rete sotterranea esiste eccome!!!ti basta solamente di attivarti un attimo, di, come dice goethe (ti ricordi la "poesia" sull'iniziativa che ci aveva dato la torci?) basta compromettersi, cioè fare quel piccolo passo che fa rotolare tutta la baracca giù dal declivio, e tac, qua e là appaiono persone, contatti, parole, stralci di realtà che ti accompagnano, fin tanto che sei in movimento!
Lo trovo sempre affascinante ogni volta che mi rendo conto di imbattermi in uno di questi momenti, cioè dove questa "rete" si manifesta!
un abbraccione!

Write a Comment
Name:
*
Email:
Website:
If you are human write 'p':
*
Title:
*
Your comment:
*
* These fields are mandatory.
© Copyright 2009-2011 Nicola Marcacci Rossi